corpi bandistici militari del Kazakistan nel 2017.

I corpi bandistici militari sono bande musicali, i cui esecutori sono spesso musicisti di professione, diplomati in conservatori o istituti musicali pareggiati appartenenti ad un corpo militare. Gli organici vanno fino a un massimo di 103 elementi. Tutti i complessi sono formati da soli strumenti a fiato e a percussione.

Le esibizioni, avvengono in:

Tutte le bande si esibiscono in Italia e all'estero, con largo successo e incidendo CD e video.

Storia

I sonatori erano già impiegati negli eserciti antichi, specialmente nell'esercito dell'antica Roma, e anche tra i Greci, che suovavano le trombe. Ma c'erano anche corporazioni non militari. Queste corporazioni, con vari nomi e figure, ricompaiono nelle corti feudali e nei comuni medievali. Fu in particolare introdotta la figura del tamburino che indicava la cadenza. L'origine è araba e da questi introdotti in Europa.[1]

L'Esercito Francese, le truppe svizzere, hanno già nel XVI secolo loro reparti di strumentisti rigidamente organizzati. Decisivo slancio si ebbe in Francia e in Germania che servì di base al progressivo sviluppo bandistico in Europa.

Con la Rivoluzione francese e la formazione dell’esercito nazionale le precedenti bande reggimentali cessavano di essere “proprietà” degli ufficiali, che dovevano provvedere personalmente al loro mantenimento, e divennero parte organica dell’esercito[2].

Notevole fu poi nel XIX secolo lo sviluppo di complessi bandistici militari anche in Gran Bretagna, Belgio, Prussia, Austria e Russia, favorito dalle invenzioni di Adolphe Sax, che nel 1954 introdusse il sassofono nelle bande militari francesi[3].

In Italia

In Italia, dopo un periodo di stasi oltre a quelle militari, si formarono numerose bande comunali. Tra queste fu notevole quella di Roma, fondata nel 1871. Quest'ultima assunse nel 1885 la direzione di A. Vessella. Questi diede con la banda comunale romana il primo esempio italiano di formazione regolare d'un complesso bandistico moderno.

Fanfara di bersaglieri

Le bande militari italiane furono riorganizzate nel 1901. Una particolare formazione bandistica militare è la fanfara, che utilizza strumenti a fiato. La più famosa quella dei bersaglieri composta da ottoni.

Dal 1981, anno in cui iniziò la smilitarizzazione di talune forze di polizia; si decretò che la Polizia di Stato, il Corpo di Polizia penitenziaria ed il Corpo forestale dello Stato, sebbene inquadrati come corpi di polizia civile, ottennero che i loro complessi bandistici venissero inquadrati nella cerchia delle bande militari italiane. Giova precisare che anche i corpi forestali delle Regioni autonome a Statuto speciale vantano le loro formazioni bandistiche d'ordinanza. È, ad esempio, il caso della banda musicale del Corpo Forestale della Regione Siciliana.

Principali bande militari italiane

Altre bande militari italiane

Resto del mondo

Note

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