Rolleiflex biottica

Una reflex biottica (in inglese TLR, sigla di Twin-Lens Reflex ) è un tipo di fotocamera dotata di due obiettivi di pari lunghezza focale, uno più luminoso per la messa fuoco e l'altro completo di otturatore e diaframma coassiali per la ripresa fotografica. Entrambi sono connessi al frontale mobile, che avanza o indietreggia in base alla ruota di focalizzazione: ciò che è mostrato dal primo, sul vetro smerigliato del mirino a pozzetto, viene ripreso esattamente sul fotogramma, dal obiettivo di scatto. Molti modelli economici sono a fuoco fisso. La maggior parte dei modelli più complessi, utilizza un otturatore a lamelle con varie velocità da 1/500 di secondo fino alla posa B.

Caratteristiche

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L'ottica di mira è solitamente più luminosa dell'altra e la sua immagine viene riflessa verso l'alto da uno specchio posto a 45° (da cui, reflex "riflesso"), che emerge su un vetro smerigliato posto nella parte superiore della fotocamera, dove un paraluce ripiegabile lo circonda e gli fa ombra, per aumentare il contrasto durante l'inquadratura e la messa a fuoco. Alcuni modelli presentano anche una lente di ingrandimento nel centro del mirino, per migliorare la precisione del fuoco, e oltre a questo alcune montano anche un "mirino sportivo" costituito da un foro quadrato praticato nel paraluce ed una apertura corrispondente nella parte anteriore. Il fotografo può inquadrare la scena attraverso questo tipo di mirino, invece di usare il vetro smerigliato, e risulta utile nel seguire soggetti in rapido movimento, ma non consente la messa a fuoco. D'altro canto risulta difficile giudicare la composizione attraverso questo mirino sportivo.

Il sistema a pozzetto, però, è un pò diverso dal mirino delle fotocamere reflex con pentaprisma, dove l'immagine è raddrizzata completamente; l'immagine del pozzetto, invece, viene raddrizzata dallo specchio solamente sul lato alto-basso (capovolta), quindi appare dritta, ma resta speculata sul lato sinistra-destra, e così quando ci si sposta per esempio a sinistra, l'immagine nel mirino sembra correre verso destra (e vicevrsa), lasciando quasi tutti i fotografi piuttosto spiazzati. Bisognerà farci l'abitudine col tempo.

La serie C della Mamiya, lanciata negli anni sessanta, composta dai modelli C-3, C-2, C-33, C-22, Mamiya C330 e Mamiya C220 assieme ai loro predecessori Mamiyaflex[1] sono le sole reflex biottica ad avere la possibilità di cambiare obiettivo.[2]. Le reflex biottica Mamiya impiegano anche la messa a fuoco a soffietto permettendo di inquadrare e focheggiare soggetti molto più vicini.

Nelle Rolleiflex della Rollei, il "mirino sportivo" è dotato di un'ulteriore caratteristica che permette una messa a fuoco precisa, quando l'apertura del paraluce è posta, mediante una cerniera, nella posizione "sportiva", uno specchio secondario si sposta sul vetro smerigliato per riflettere l'immagine su una lente secondaria posta nella parte posteriore del paraluce, appena sotto il foro per la visione diretta[non chiaro]. Questo meccanismo permette una messa a fuoco accurata perché l'immagine viene ingrandita e raddrizzata.

Vantaggi

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Svantaggi

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Formati di pellicola

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La tipica reflex biottica utilizza la pellicola medio formato con rullini formato 120 per immagini 6×6 cm. Sono tuttora in produzione la cinese Seagull e la tedesca Rollei mentre in passato esistevano molti produttori. La Ciro-flex prodotta dalla Ciro Cameras Inc. acquisì notevole popolarità durante la Seconda guerra mondiale per via dell'impossibilità di acquistare dalla Germania le Rollei. La Ciro-flex era largamente disponibile, economica e produceva immagini di alta qualità[3]. Modelli prodotti da Mamiya, Minolta e Yashica sono comuni sul mercato dell'usato mentre molte altre case produssero reflex biottica diventate ormai dei classici. Le Mamiya serie C permettono di cambiare obiettivo offrendo lunghezze focali da 55 mm (grandangolo) a 250 mm (teleobiettivo). I modelli dotati di messa a fuoco a soffietto permettono fotografie da distanza estremamente ravvicinata difficili o impossibili da ottenere con la maggior parte delle reflex biottica. La costruzione semplice e robusta di molte reflex biottica permette che durino nel tempo. Molti modelli di bassa gamma usano otturatori economici e le basse velocità spesso si bloccano o non sono accurate.

Esistono molti modelli di reflex biottica più piccoli che utilizzano pellicole di formato 127 che produce immagini di 4x4 cm, le più famose sono la "Baby" Rolleiflex e la Yashica 44. Il formato reflex biottica fu popolare negli anni cinquanta anche per fotocamere economiche a fuoco fisso come la Kodak Dualflex e la Argus 75. Anche se la maggior parte delle reflex biottica utilizzano pellicole medio formato, esistono alcuni modelli per il 35 mm, la più avanzata è la Contaflex TLR dotata della possibilità di cambiare gli obiettivi ed il dorso removibile.

La più piccola fotocamera reflex biottica fu prodotta dalla svizzera Tessina, utilizza pellicole perforate formato 35 mm producendo immagini di 14x21 mm.

Galleria immagini

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Note

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  1. ^ www.Tlr-Cameras.Com/Mamiya
  2. ^ La Koniflex (6×6 cm) (prodotta dalla Konica è una reflex biottica tradizionale dotata di un teleobiettivo "supplementare", la Koni-Omegaflex 6×7 cm) (sempre della Konica) può essere utilizzata come reflex biottica con un mirino opzionale ed ha la possibilità di cambiare obiettivo
  3. ^ Mike Roskin, "Occam's Ciroflex," Camera Shopper, May, 1995, 38.

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Collegamenti esterni

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