Follonica
comune
Follonica – Stemma
Follonica – Bandiera
Follonica – Veduta
Follonica – Veduta
Localizzazione
StatoBandiera dell'Italia Italia
Regione Toscana
Provincia Grosseto
Amministrazione
SindacoMatteo Buoncristiani (Centro-destra) dal 10-6-2024
Data di istituzione14 giugno 1923
Territorio
Coordinate42°55′08″N 10°45′41″E
Altitudinem s.l.m.
Superficie56,02 km²
Abitanti20 272[2] (30-6-2023)
Densità361,87 ab./km²
Comuni confinantiMassa Marittima, Piombino (LI), Scarlino, Suvereto (LI)
Altre informazioni
Cod. postale58022
Prefisso0566
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT053009
Cod. catastaleD656
TargaGR
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[3]
Cl. climaticazona D, 1 527 GG[4]
Nome abitantifollonichesi[1]
Patronosan Leopoldo
Giorno festivo15 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Follonica
Follonica
Follonica – Mappa
Follonica – Mappa
Posizione del comune di Follonica all'interno della provincia di Grosseto
Sito istituzionale

Follònica è un comune italiano di 20 272 abitanti[2] della provincia di Grosseto in Toscana. Si trova nel territorio delle Colline Metallifere grossetane, al centro dell'omonimo golfo.

Geografia fisica

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Territorio

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Vista di Senzuno

Il territorio comunale si estende su una superficie di poco superiore ai 55 km², estendendosi dalle coste del Mar Tirreno, bagnate dalle acque del Golfo di Follonica, fino all'entroterra collinare dove si sviluppano le prime propaggini delle Colline Metallifere grossetane, in posizione retrostante rispetto alla pianura della Maremma grossetana, in questo tratto formata dal fiume Pecora fino alla sua foce. A livello altimetrico, si passa dal livello del mare fino ai 308 metri s.l.m. di Poggio al Chiecco.

Il territorio comunale confina a nord con il comune di Suvereto e la provincia di Livorno, a nord-est con il comune di Massa Marittima, a sud-est con il comune di Scarlino, a sud-ovest è bagnato dal Mar Tirreno, mentre a nord-ovest confina nuovamente con la provincia di Livorno e il comune di Piombino.

Clima

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Il territorio comunale è caratterizzato da un clima mediterraneo, con caratteristiche più marcate lungo il tratto litoraneo, che tendono gradualmente ad attenuarsi procedendo verso l'entroterra e salendo di altitudine.

I 15-27 gradi giorno registrati nel centro di Follonica includono l'intero territorio comunale in zona D, che consente l'accensione degli impianti di riscaldamento nel periodo 1º novembre-15 aprile per un massimo di 12 ore giornaliere.

In base ai dati medi disponibili per il trentennio 1951-1980 per le stazioni meteorologiche situate all'interno del territorio comunale e di seguito riportati nella tabella[5], la temperatura media annua varia dai +15,7 °C di Follonica (5 metri s.l.m.) ai +15,9 °C della località di Tesorino (38 metri s.l.m.), mentre le precipitazioni medie annue risultano piuttosto contenute in tutto il territorio comunale, con 655 mm a Follonica e 694 mm presso la località di Tesorino.

Località altitudine temperatura
media annua
precipitazioni
medie annue
media di riferimento
Tesorino 38 metri s.l.m. 15,9 °C 694 mm 1951-1980
Follonica 5 metri s.l.m. 15,7 °C 655 mm 1951-1980

Origini del nome

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Vi sono differenti e possibili origini del toponimo:

Le ipotesi tornano periodicamente a prevalere, anche per la presenza dell'antica strada romana, la via Aurelia e i molti ruderi e reperti di datazione etrusca, che dimostrano l'esistenza in loco del corrispondente opificio.

Storia

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Il Castello di Valle a nord della città
Il Cancello della Ghisa

Come centro abitato, Follonica è certamente giovane, la sua data di nascita infatti coincide con la costruzione delle Reali e Imperiali Fonderie volute da Leopoldo II di Toscana nel 1834. Ma come località e punto di approdo, Fullona viene menzionata per la prima volta nel 1038 in un atto di donazione di terreni all'abbazia di Sestinga centro religioso in prossimità di Vetulonia, proprietaria di gran parte dell'Alta Maremma. Il documento più probante e che sicuramente fa riferimento all'attuale, è quello che sancisce una compravendita di grano del 1312 alla foce della Fullona.

Nel 1399 l'area dell'attuale centro abitato entrò a far parte della Signoria di Piombino, seguendone gli eventi fino al 1815. Negli anni 70 del XV secolo, Iacopo III Appiani ricostruì, ampliando, la vecchia torre costiera. Nella prima metà del XVI secolo, Iacopo VI Appiani vi impiantò delle fonderie metallifere, facendo costruire un pontile.

Per tutta l'epoca medievale e moderna rimarrà sempre un piccolo villaggio costiero sprovvisto di fortificazioni murate, ad eccezione della prima menzionata torre d'avvistamento.

La storia di Follonica è soprattutto legata, in antico, a quella del Castello di Valli, i cui ruderi ancor oggi campeggiano a nord della città su un'altura che domina il Golfo e la cui prima traccia storica si ha addirittura nell'884: è senza dubbio l'unico centro abitato sino appunto al 1834 quando, attorno alle fonderie, si cominciò a sviluppare il villaggio, che comunque, sino al 1838, rimase sotto la giurisdizione di Valli. Da quell'anno, cominciò l'ascesa di Follonica di pari passo con l'importanza economica e culturale che venivano assumendo le sue fonderie, in un crescendo che ne ha fatto la città odierna; infatti la fonderia leopolda all'epoca era la seconda fonderia più importante d'Europa e faceva affari con tutte le città. Occorre inoltre precisare che l'uso del ferro e dei suoi derivati (ghisa in particolare) sono tipici della città sin dal tempo degli etruschi. Sono stati una grande risorsa per lo sviluppo siderurgico di tutta la zona e, ancora oggi, si possono vedere le tracce degli altiforni nelle vicine Colline metallifere.

Fino al 1923 fu frazione di Massa Marittima, poi venne elevata a comune autonomo, con il Regio Decreto n°1373 del 14 giugno 1923, divenendo così primo comune italiano nato durante il governo fascista. Lo sviluppo in tutto il territorio limitrofo di attività minerarie basata sull'estrazione e la spedizione della pirite, fece conoscere a Follonica un enorme incremento demografico, divenendo residenza di molti minatori immigrati in Maremma da varie regioni italiane. Durante la seconda guerra mondiale, la città fu pesantemente bombardata dagli Alleati e rimase inoltre in mano ai tedeschi fino al 24 giugno 1944. Il 22 febbraio 1960 segnò la fine della storica vocazione siderurgica della città, quando gli stabilimenti Ilva vennero trasferiti alle acciaierie di Piombino. Nel 1981 Follonica raggiunse la quota dei 21.000 residenti e la città si espanse con la costruzione di nuovi quartieri (Salciaina e Pratoranieri). Il titolo di città è stato conferito a Follonica giuridicamente nel 2006.

Simboli

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Lo stemma e il gonfalone di Follonica sono stati concessi con regio decreto del 3 ottobre 1929.[6] Lo stemma di Follonica è costituito da uno scudo sannitico che riproduce l'immagine di una nave romana con la prua in primo piano che solca il mare, a simboleggiare l'attività marittima e la speranza che essa acquisti sempre maggior incremento[7]. Sopra troneggia una corona da città. Il primo stemma del comune presentava il motto dannunziano: "Alza la prora e salpa verso i mondo", a significare la volontà di condurre la città verso un futuro migliore e prospero[7].

Stemma

«Campo di cielo, alla prora di nave romana navigante in mare e movente dal lato sinistro dello scudo, il tutto al naturale. Ornamenti esteriori da Città.»

Gonfalone

«Drappo bianco, riccamente ornato di ricami d'oro e caricato dello stemma comunale con l'iscrizione centrata in oro Città di Follonica

Monumenti e luoghi d'interesse

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La chiesa di San Leopoldo

Architetture religiose

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Chiese parrocchiali

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Chiese minori

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Cappelle

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Architetture civili

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Villaggio-fabbrica

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L'area comunemente nota come "ex Ilva" è un comprensorio che racchiude gli stabilimenti ormai dismessi dell'Ilva, nucleo originario di quella città-fabbrica voluta dal granduca Leopoldo II di Lorena per il trattamento dei minerali dell'isola d'Elba. Il nucleo originario risaliva già al XVI secolo, quando gli Appiani di Piombino fanno qui costruire, accanto ad un mulino già esistente, una ferriera per fondervi il ferro delle miniere di Rio nell'Elba. Con il passaggio al Granducato di Toscana, il granduca istituì l'"Imperiale e Reale Amministrazione delle Miniere di Rio e delle Fonderie del Ferro di Follonica" (IRAMFF), avviando un intenso programma di rinnovamento tecnologico degli impianti e facendo di Follonica uno dei più moderni e funzionali poli della siderurgia a livello nazionale. Nel 1850 i Lorena lasciarono la gestione delle fonderie alla Banca Bastogi, mentre nel 1867 vennero affidate alla nuova "Società Anonima Alti Forni e Fonderie di Piombino", che assunse nel 1918 la denominazione di "Ilva". L'attività siderurgica continuò fino al 21 febbraio 1960, anno in cui cessò definitivamente la produzione nello stabilimento. L'area è stata in seguito progressivamente riconvertita a uso pubblico e molti storici edifici sono stati restaurati: nel comprensorio si trovano la biblioteca comunale della Ghisa, la scuola media Arrigo Bugiani, il museo delle arti in ghisa nella Maremma, il teatro Fonderia Leopolda e il centro fieristico-espositivo Fonderia 1.[20]

Palazzi

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Caselli idraulici

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Ville e fattorie

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Altri edifici civili

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Architetture militari

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Altro

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Siti archeologici

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Aree naturali

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Società

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Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[34]

Distribuzione degli abitanti

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Frazioni[35] Abitanti (2011) Altitudine
Follonica (capoluogo)
21 163
4
Casa Valli
15
Altre località
214
-

Etnie e minoranze straniere

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Al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera era di 7.706 abitanti, pari al 3,64% della popolazione.[37]

Cultura

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Istruzione

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Scuole

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A Follonica si trovano vari istituti superiori che hanno come bacino di utenza la parte nord della provincia di Grosseto e la parte sud di quella di Livorno. Tra questi un liceo con diversi indirizzi, un istituto tecnico commerciale con indirizzi economico e turistico e un istituto professionale per i servizi di manutenzione e assistenza tecnica e l'indirizzo servizi socio-sanitari.

Biblioteche

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La biblioteca comunale

La città di Follonica dispone della Biblioteca della Ghisa, situata all'interno dell'Area ex ILVA in un edificio conosciuto come palazzo del forno quadro, edificato nel 1578 e che costituiva la più importante struttura fusoria dell'epoca in Italia, ricostruito tra il 1838 e il 1840 e adibito a officina meccanica.[38] La biblioteca è stata istituita nel 1970 e dispone di un patrimonio librario di circa 156 000 volumi.[39]

Musei

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L'altoforno all'interno del museo MAGMA

Le due strutture museali fanno parte della rete provinciale Musei di Maremma:[40]

Inoltre:

Eventi

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Media

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Musica

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Follonica è il titolo di una canzone dei Baustelle dell'album I mistici dell'Occidente. Il testo di tale canzone racconta la fine di un amore sulla spiaggia della città, descritta come ricoperta di rifiuti: ciò è stato oggetto di polemica tra il sindaco della città Eleonora Baldi ed il gruppo senese.[61]

Cinema

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Geografia antropica

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Suddivisioni storiche

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La città è divisa in più quartieri (o rioni), molti dei quali concorrono tra loro in occasione del Carnevale o del Palio:

Suddivisioni amministrative

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I rioni sono stati raggruppati in quartieri più ampi affidati ad un responsabile del comune con la carica di consigliere di quartiere: 167 Ovest-Campi alti; San Luigi-Capannino-Corti Nuove; Centro-Aree rurali; Zona Nuova-Pratoranieri; Cassarello-Salciaina-167 Est-Senzuno.[62]

Frazioni

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Il comune di Follonica non possiede frazioni all'interno del proprio territorio. Merita tuttavia ricordare la località di Pratoranieri, ceduta dal comune di Piombino a quello di Follonica nel 1970, in precedenza quindi frazione, ma oggi ormai considerata quartiere data la forte espansione urbana che l'ha di fatto unita al resto della città.

Altre località del territorio

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Le altre località rurali da segnalare sono: Campo Cangino, Casa Valli, Montioni, Palazzi, Pecora Vecchia, Tesorino e Valle Petraia.

Parchi urbani

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Follonica è considerata una città molto verde per la presenza di aree attrezzate e parchi in ogni luogo della città.

I grandi parchi urbani a Follonica sono due:

Queste due pinete principali e altri parchi di Follonica rientrano tra le aree naturali protette della Maremma toscana. Fanno anche da cornice alle varie spiagge cittadine creando zone d’ombra attrezzate con giochi per bambini, fontane, panchine e tavoli da pic nic.

La superficie sottoposta a tutela, dal Puntone di Scarlino fino a Senzuno, interessa una superficie complessiva di 55 ettari, di cui 11 sono adibiti a giardino pubblico e aiuole fa parte della Riserva naturale Tomboli di Follonica.

Economia

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Secondo il censimento del 2001, risultavano insistere sul territorio del comune 467 attività industriali con 1.692 addetti pari al 21,98% della forza lavoro occupata, 764 attività di servizio con 1.751 addetti pari al 22,75% della forza lavoro occupata, altre 788 attività di servizio con 2.479 addetti pari al 32,20% della forza lavoro occupata e 122 attività amministrative con 1.776 addetti pari al 23,07% della forza lavoro occupata.

Risultavano perciò occupati complessivamente 7.698 individui, pari al 36,79% del numero complessivo di abitanti del comune.

Industria

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Dopo la dismissione delle fonderie nel 1960, l'attività industriale ha subito un ridimensionamento. In secondo piano l'attività delle piccole e medie imprese manifatturiere dell'industria meccanica e conserviera (il grosso della manodopera locale è però assorbito dagli stabilimenti di Piombino e Scarlino), mentre la tradizionale lavorazione del legno e del sughero, tipica in tutta la regione, riscuote successo al dettaglio stagionale.

Turismo

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Tramonto su una spiaggia di Follonica

Follonica ha una tradizione turistica risalente agli Anni 1960. La politica del Piano Spiagge adottata dal comune stabilisce che gli arenili ad appannaggio degli stabilimenti balneari e spiagge attrezzate o in concessione siano il 49,1%, mentre le spiagge libere ricoprono il 50,9%, realizzando a un sostanziale equilibrio fra le aree di arenile che possono essere destinate a libero uso rispetto alle aree in concessione.[63]

Il comune si fregia della Bandiera Blu, riconoscimento conferito dalla FEE alle migliori località costiere europee e delle 5 vele Legambiente dal 2016[64].

Infrastrutture e trasporti

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Strade

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Ferrovie

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A Follonica è presente l'omonima stazione ferroviaria, posta lungo la Ferrovia Tirrenica.

Dal 1902 al 1944 il collegamento con Massa Marittima era garantito tramite la Ferrovia Massa Marittima-Follonica, un'infrastruttura nata quale ferrovia mineraria[65]. Interrotta per cause belliche, la ferrovia non fu più ricostruita e in sua vece funziona l'autoservizio che percorre la Strada Statale 439 Sarzanese Valdera.

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1923 1926 Tullio Gaggioli PNF Sindaco [66][67]
1926 1929 Tullio Gaggioli PNF Podestà [66][67]
1929 1930 Alfredo Lotti Commissario prefettizio [66][67]
1930 1931 Tullio Gaggioli Commissario prefettizio [66][67]
1931 1938 Nello Gavazzi PNF Podestà [66][67]
1938 1938 Alpino Bargellini Commissario prefettizio [66][67]
1938 1943 Dino Monciatti PNF Podestà [66][67]
1943 1944 Giuseppe Paglia Commissario prefettizio [66][67]
1944 1944 Baldassarre Agnelli PLI Sindaco [68]
1944 1946 Giò Batta Santini CLN Sindaco [66][69]
1946 1948 Giò Batta Santini PSI Sindaco Deceduto in carica[66][69]
1948 1951 Milton Bartoli PSI Sindaco [66][69]
1951 1956 Dino Tesi PSI Sindaco [66][69]
1956 1963 Osvaldo Bianchi PSI Sindaco Dimissionario[66][69]
1963 1966 Giovanni Coppola PSI Sindaco [66][69]
1966 1970 Dino Abati PRI Sindaco [66][69]
1970 1980 Ovidio Angeluccetti PCI Sindaco [66][69]
1980 1983 Massimo Corti PSI Sindaco [66][69]
1983 1987 Loreno Chelini PCI Sindaco Dimissionario[66][69]
4 maggio 1987 8 maggio 1995 Enrico Norcini PCI-PDS Sindaco [66][69]
8 maggio 1995 14 giugno 2004 Emilio Bonifazi PDS-La Margherita Sindaco [66][69]
14 giugno 2004 23 giugno 2009 Claudio Saragosa DS-PD Sindaco [70]
23 giugno 2009 10 giugno 2014 Eleonora Baldi PD Sindaco [71]
10 giugno 2014 19 dicembre 2019 Andrea Benini PD Sindaco [72]
19 dicembre 2019 23 settembre 2020 Alessandro Tortorella Commissario prefettizio [73]
23 settembre 2020 10 giugno 2024 Andrea Benini PD Sindaco

Gemellaggi

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Sport

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Il Palasport Armeni

L'attività sportiva con maggiori risultati storici a Follonica è l'hockey su pista. La società Follonica Hockey è nata nel 1952 ed è stata quattro volte campione d'Italia, campione d'europa nel 2006 e vincitrice della Coppa Intercontinentale nel 2007. Disputa gli incontri al Palasport Armeni.

La principale squadra di calcio della città è l'Unione Sportiva Follonica Gavorrano, nata dalla fusione tra il Real Follonica e l’US Gavorrano, che milita nel campionato di serie D, la città del golfo è attuale sede dei soli allenamenti della prima squadra, in attesa del rifacimento dello stadio Nicoletti; per il settore giovanile i campi Nicoletti e Baldaccheri di Follonica restano invece la sede principale sia per gare che per allenamenti.

Follonica ha una lunga tradizione nelle corse equestri: fino al 2009 l'Ippodromo dei Pini si trovava nel centro abitato. Nel 2009 è stato inaugurato poco fuori dalla città un nuovo ippodromo (che porta lo stesso nome), mentre il vecchio ippodromo è stato riconvertito e sostituito dal Parco Centrale. All'ippodromo di Follonica si svolgono da sempre corse al trotto. L'evento più significativo della stagione è rappresentato dal Gran Premio Città di Follonica, una prova di gruppo riservata ai cavalli di quattro anni sulla distanza del miglio. Dal 2018, con la chiusura dell'Ippodromo del Casalone di Grosseto, sono state trasferite le corse al galoppo che prima si tenevano nel capoluogo.

Nel Giro d'Italia 1994 l'ottava tappa, una cronometro individuale si è conclusa a Follonica con la vittoria di Evgenij Berzin. Nel 2008 la prima tappa della prima edizione del Giro della Provincia di Grosseto si è conclusa a Follonica con la vittoria di Filippo Pozzato. Nel 2018 a Follonica si sono svolte due tappe della cinquantatreesima edizione della Tirreno-Adriatico. Stessa cosa nel 2019 e nel 2020.

Ogni anno, l'ultimo weekend di ottobre, si tiene a Follonica il Trofeo Maremma, gara di rally che ha festeggiato nel 2019 i quarantatré anni di vita e che è valida per il Trofeo Rally Toscano di ACI Sport. La città è anche il punto di arrivo della Motocavalcata Colle di Val d'Elsa-Follonica, motoraduno annuale.

Lo sport della pallamano è rappresentato dalla società Pallamano Follonica, fondata nel 1973 e che milita in Serie A2.

Il palazzetto dello sport PalaGolfo è la sede di allenamento della Nazionale Italiana di Ginnastica Ritmica.[74][75]

Sul lungomare all'inizio del quartiere Pratoranieri e nel vecchio casello idraulico alla fine dello stesso quartiere hanno sede rispettivamente il CNF (Circolo Nautico Follonica) e il GV LNI follonica (Lega Navale Follonica).

Note

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  1. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p. 218.
  2. ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2023 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ Folco Giusti (a cura di). La storia naturale della Toscana meridionale. Milano, Amilcare Pizzi Editore, 1993. Pag 147
  6. ^ Follonica, su Archivio Centrale dello Stato.
  7. ^ a b La Storia dello Stemma, su Città di Follonica. URL consultato il 21 marzo 2022.
  8. ^ Bruno Santi, Guida storico-artistica alla Maremma. Itinerari culturali nella provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 1995, pp. 54-55.
  9. ^ La parrocchia di San Leopoldo sul sito della CEI.
  10. ^ Barbara Catalani, Marco Del Francia, Giovanni Tombari, Itinerari di architettura contemporanea. Grosseto e provincia, ETS, Pisa, 2011, p. 72.
  11. ^ La parrocchia di Nostra Signora di Lourdes sul sito della CEI.
  12. ^ La 167 Est ha la sua nuova chiesa. In festa la parrocchia dei santi Pietro e Paolo per l'inaugurazione con il vescovo Santucci. Ieri la cerimonia di dedicazione per il maxi edificio religioso, Il Corriere di Maremma, 2 novembre 2008.
  13. ^ Il gioco ossimorico della chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Follonica, Architetti.com, 9 giugno 2010.
  14. ^ La parrocchia dei Santi Pietro e Paolo sul sito della CEI.
  15. ^ a b Storia della parrocchia Archiviato il 28 dicembre 2013 in Internet Archive. sul sito della parrocchia di San Paolo della Croce.
  16. ^ La parrocchia di San Paolo della Croce sul sito della CEI.
  17. ^ Santi, op. cit., p. 58.
  18. ^ Scheda della Cappella del castello di Valle n. 00353399 Archiviato il 28 dicembre 2013 in Internet Archive. sul sito della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Siena e Grosseto Archiviato il 27 dicembre 2013 in Internet Archive..
  19. ^ a b c d Santi, op. cit., p. 57.
  20. ^ Il Villaggio-fabbrica Archiviato l'8 gennaio 2014 in Internet Archive. sul sito ufficiale del MAGMA.
  21. ^ a b Santi, op. cit., p. 56.
  22. ^ a b c d e Ibidem
  23. ^ Casa Gobba Archiviato il 22 maggio 2019 in Internet Archive., MAGMA.
  24. ^ Casa Storta Archiviato il 22 maggio 2019 in Internet Archive., MAGMA.
  25. ^ Scheda del palazzo della Cartiera n. 00353378 Archiviato il 28 dicembre 2013 in Internet Archive. sul sito della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Siena e Grosseto Archiviato il 27 dicembre 2013 in Internet Archive..
  26. ^ Palazzo della Dogana Archiviato il 22 maggio 2019 in Internet Archive., MAGMA.
  27. ^ Casello idraulico di Follonica Archiviato il 22 maggio 2019 in Internet Archive., MAGMA.
  28. ^ Santi, op. cit., pp. 56-57.
  29. ^ Scheda della colonia marina Luigi Pierazzi n. 00494405 Archiviato il 28 dicembre 2013 in Internet Archive. sul sito della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Siena e Grosseto Archiviato il 27 dicembre 2013 in Internet Archive..
  30. ^ Stazioncina di Marina Archiviato il 13 novembre 2013 in Internet Archive., MAGMA.
  31. ^ Santi, op. cit., pp. 57-58.
  32. ^ L'insediamento di Rondelli Archiviato il 13 novembre 2013 in Internet Archive. sul sito Parco degli Etruschi.
  33. ^ L'insediamento di Valle Petraia Archiviato il 29 gennaio 2019 in Internet Archive. sul sito Parco degli Etruschi.
  34. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  35. ^ Censimento popolazione 2011: dati per sezione di censimento e località/Regione Toscana, su regione.toscana.it. URL consultato il 16 marzo 2018.
  36. ^ Cartoteca Regione Toscana (funzione "recupera quota" su insediamento)
  37. ^ demo.istat.it, https://demo.istat.it/app/?i=P03&l=it.
  38. ^ Palazzo del forno quadro Archiviato il 13 novembre 2013 in Internet Archive. sul sito del MAGMA.
  39. ^ Sito ufficiale Anagrafe delle Biblioteche italiane.
  40. ^ La sezione Colline metallifere Archiviato il 9 novembre 2013 in Internet Archive. sul sito di Musei di Maremma.
  41. ^ Sito ufficiale del Parco nazionale delle Colline Metallifere grossetane.
  42. ^ Le porte del parco Archiviato il 1º novembre 2013 in Internet Archive. del Parco nazionale delle Colline Metallifere.
  43. ^ Sito ufficiale del Carnevale, su carnevalefollonica.it. URL consultato il 27 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2013).
  44. ^ 2019
  45. ^ Un tuffo nell'Ottocento: torna la magia del Follos, su corrieredimaremma.corr.it. URL consultato il 21 settembre 2019 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2019).
  46. ^ Follos, due giorni di festa nel Golfo
  47. ^ "Follos 1838": a Follonica rappresentazione storica in costume
  48. ^ A Follonica arriva il Granduca: per la sedicesima edizione di Follos sarà visitabile la sede della Forestale
  49. ^ Arriva il Follonica Summer Festival, biglietti a ruba, Il Tirreno
  50. ^ Follonica Summer Festival 2018: il programma e gli ospiti, SkyTg24
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  59. ^ Grey Cat Jazz Festival, PianoSolo
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  75. ^ Allenamento collegiale nazionale estivo squadra nazionale ginnaste interessate al lavoro di squadra della sezione di ginnastica ritmica Follonica

Bibliografia

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Voci correlate

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Altri progetti

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